Approvato dalla Camera il Testo unico che taglia la burocrazia

Una sola norma di riferimento per il settore vitivinicolo che accelera il percorso di semplificazione burocratica promosso dal governo e rafforza un settore che vale più di 14 miliardi di euro. È l'obiettivo del Testo unico sul vino approvato ieri all'unanimità alla Camera. Tutti d'accordo dunque, opposizioni comprese, sulla necessità di accorpare e razionalizzare in una sola legge di 90 articoli tutte le normative sparse che attualmente regolano il settore. Gioiscono anche i produttori che si vedono dimezzati gli oneri burocratici a loro carico. Il Testo unico del vino adesso andrà all'esame del Senato e si spera che in tempi rapidi diventi legge definitiva dello Stato.

"Con questo provvedimento rendiamo il vino italiano sempre più forte e all'avanguardia in Europa - commenta il ministro delle Politiche agricoleMaurizio Martina - Il Testo unico è frutto di un lavoro parlamentare approfondito e condiviso, che dà alla filiera nuovi strumenti operativi. Avere in una sola norma di 90 articoli tutte le disposizioni, unificando, aggiornando e razionalizzando le leggi esistenti, rappresenta un risultato storico". Per il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, il testo unico è "il risultato di una lunga mobilitazione per liberare le energie del settore più dinamico del Made in Italy agroalimentare che ne rappresenta la principale voce dell'esportazione". Mentre Federvini sottolinea l'importanza dell'articolo 1 della legge che proclama ufficialmente il vino come patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico del Paese: "È un riconoscimento importante per il nostro settore - commenta il presidente Sandro Boscaini - si è capita finalmente e all'unanimità l'importanza del vino come elemento identitario del Paese. E anche come bandiera dell'export italiano". Un giudizio complessivamente positivo, quello di Federvini, anche se il testo viene ritenuto migliorabile: "Gli interessi in campo sono molti - conclude Boscaini-  e qualche compromesso era inevitabile. Tuttavia ci aspettavamo uno snellimento ancora maggiore degli aspetti burocratici per i produttori. È comunque un passo avanti: speriamo che nell'attuazione concreta della legge venga lasciata aperta una porta all'aggiornamento e all'innovazione tecnologica".

"Con il testo unico sul vino, l'Italia è il primo paese al mondo a poter vantare una normativa organica sulla coltivazione della vite e della produzione e commercio del vino", sottolinea  il gruppo Pd della Commissione agricoltura della Camera che ha fatto il punto sulla legge in una conferenza stampa oggi a Montecitorio. Soddisfatto anche il M5s che "promette di vigilare sulla sua futura applicazione" e "lottare per far approvare altre nostre proposte, a cominciare da quella per vitigni liberi da pesticidi, come previsto dalla nostra mozione approvata alla Camera lo scorso ottobre".

 

Fonte